Dania Menafra

Il mio metodo di progettazione grafica si propone di indagare la relazione tra arti visive e processi narrativi, ricercando una profonda sinergia fra riflessione teorica e visualizzazione grafica, a seconda dei linguaggi espressivi e dei contesti mediologici coinvolti.

Riferimenti per me imprescindibili sono quindi testi di autori quali Roland Barthes, Walter Benjamin, John Berger, Jorge Luis Borges, Marshall McLuhan, William John Thomas Mitchell, insieme allo studio delle opere di artisti e grafici quali David Carson, Maurizio Nannucci, Ed Ruscha, Leonardo Sonnoli e Massimo Vignelli.

Pertanto, la mia indagine si rivolge allo studio del modo in cui il linguaggio, implicato in ogni interstizio della vita, vive e opera nei diversi contesti, assumendo il campo della grafica come luogo privilegiato di osservazione e riflessione sul rapporto fra forma e contenuto, qualità visive e qualità semantiche.

La grafica e la cultura del progetto che la sostanzia, nel suo specifico porsi sulla linea di confine tra arte e comunicazione, si offre quale terreno fertile di ricerca: osservare la vita per fare meglio grafica e investigare la grafica, le sue strutture ed espressioni, per meglio comprendere le nostre relazioni e il nostro modo di guardare e interpretare il mondo.